Led, il pixel pitch giusto per le applicazioni rental

Ci siamo chiesti quale sia, per uno schermo led, il pixel pitch giusto per il mondo rental.

16 mag 2020

ATTENZIONE AL CANTO DELLE SIRENE! LED, IL PASSO GIUSTO PER LE APPLICAZIONI RENTAL

Quando si sceglie un LEDwall per uso rental, uno dei primi parametri che vengono analizzati è il “passo” (pixel pitch).  Il passo definisce in modo immediato la classe di LED utilizzati, e di conseguenza il prezzo e il contesto applicativo. Quindi è utile chiedersi quale sia il riferimento attuale del mercato e perché.

QUALE PIXEL PITCH SCEGLIERE?

Oggi il LED con passo sempre più fine è una sirena che sta seducendo molti installatori e clienti finali, ma questa tendenza nasconde alcune insidie, soprattutto per i service. La principale è la sostenibilità dell’investimento nel tempo. Più il passo è stretto, più aumentano le criticità dovute alla fragilità dei materiali. È quindi molto importante valutare se assumersi l’onere di queste criticità è veramente necessario in relazione all’applicazione che ci attende.

PIXEL PITCH E DIMENSIONE DELLO SCHERMO

Manuel Maccioni, amministratore delegato di Wave&Co., riassume il concetto in due parole. “A mio parere il passo perfetto per un’installazione di medie dimensioni, indicativamente da 3-4 fino a 10/11 metri di base, è il 2,9 mm. Al di sotto di questo standard si riducono le dimensioni del singolo LED, che quindi ha saldature più fragili, facendo alzare il tasso di rottura di questi componenti a livelli critici, specialmente nel mondo rental.”

MA QUANTO SI ROMPE UN LED ?

Sappiamo che i rischi principali riguardano i singoli Smd. Ma qual è la percentuale media di rotture? Visual Technology dispone di dati derivati dal controllo del materiale e dalla tenuta di un registro storico per ogni singolo noleggio. Se prendiamo un 2.9 di qualità costruttiva medio-alta, la quantità di materiale danneggiato per ogni evento è dell’8-9%. Ci riferiamo a danni riparabili, quindi pixel rotti o malfunzionanti. Le eccezioni positive raramente scendono sotto il 5%, mentre spesso abbiamo punte negative fino al 13-14%.  Consideriamo questo dato endemico di questa tipologia di materiale, essendo frutto di rilevazioni nel tempo, su service diversi, dotati di montatori professionalmente preparati.

COSTI D’ACQUISTO E COSTI OPERATIVI

Parlando con diversi operatori, è opinione corrente che il passo 2.9 rappresenti una sorta di barriera. I passi come il 2.5/2.6 sono fisicamente molto più fragili e difficili da riparare e, oltre al costo d’acquisto, quello che pesa di più è proprio l’onere della manutenzione nel tempo. Questo aspetto ha spinto diversi service ad operare un downgrade, decidendo di vendere il passo 2.5/2.6 per spostarsi sul 2.9, soprattutto quando devono gestire quantità importanti di materiali, e garantire velocità di impiego elevata.


Oggi quindi la scelta di un LEDwall con pixel pitch fine non solo può rivelarsi ingiustificata in caso d’installazioni medio/piccole, ma addirittura economicamente controproducente per i service o i noleggiatori. In attesa che nuove tecnologie costruttive non rendano i pannelli Led strutturalmente più solidi; a quel punto potremo prestare nuovamente orecchio, senza timore, ai canti delle sirene.